domenica 3 marzo 2013

La scuola nella nuvola

L'ho trovata qui.
Si intitola Costruire una scuola nella nuvola.
E' la "chiacchierata", affascinante e visionaria, tenuta da Sugata Mitra, vincitore del premio TED 2013, sulla sua visione e il suo sogno di scuola del futuro.
Anche se non conoscete bene l'inglese, provate a guardare il video, magari assieme ad altre due o tre persone che come voi non capiscono l'inglese, aiutandovi con le risorse di un computer connesso a internet e con una "nonna" accanto che vi incoraggia e si complimenta con voi per la vostra abilità; provate a guardarlo con occhi curiosi e desiderio di capire cosa possa mai essere questa scuola nella nuvola di cui parla l'autore della conversazione... e i risultati forse vi sorprenderanno.

Perché questo racconta Sugata Mitra nel video, una scuola in cui gli insegnanti non ci sono o quasi e i bambini imparano da soli, insegnandosi a vicenda, spinti dalla loro curiosità, dalla gioia di scoprire cose nuove e dall'incoraggiamento di un'insegnante che è come una "nonna" e fa quello che fanno le nonne, rimane affascinata dalle capacità e dalla bravura dei bambini, li loda e li incoraggia: "Wow! Come hai fatto? Io non sarei mai riuscita a fare una cosa del genere! Fammi vedere!".

La storia del Buco nel muro raccontata dall'autore è davvero affascinante.
E le implicazioni del suo esperimento e delle sue conclusioni sono rivoluzionarie (e anche parecchio inquietanti,  però): "Il sapere è diventato obsoleto? Se tutto ciò che serve conoscere si può trovare in pochi minuti, a che serve la scuola?". 

Alcune risposte: "Se si passa da un sistema basato sulle minacce e sullo stress da prestazione, quello del vecchio modello di scuola ormai privo di senso e obsoleto, ad un sistema basato sull'incoraggiamento, fiorisce il piacere di imparare".
"L'apprendimento è il prodotto di un'auto-organizzazione educativa. Se permettiamo al processo educativo di auto-organizzarsi, allora emerge l'apprendimento. Non si tratta di farlo accadere, ma di lasciarlo accadere. L'insegnante mette in moto il processo e poi si fa da parte e osserva con stupore l'apprendimento realizzarsi".

Nella scuola di domani, l'avventura intellettuale è guidata dalle domande, le grandi domande dell'uomo che guarda il cielo e si chiede cosa sia.

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